Il cucciolo del professore

Un racconto di  Didodikali ambientato nell'universo di Harry Potter
I personaggi appartengono a J.K. Rowling!
Ma le illustrazioni sono di Didodikali.
Questo racconto è sconsigliato ai minori di 13 anni.

Capitolo Uno
Io, un serpente?

Parla Hermione

Alla Professoressa McGrannit non piaceva che ci lavorassi da sola. Aveva detto che qualche volta le persone quando si trasformano per la prima volta trovano l'esperienza troppo travolgente. Come essere trasportati nel paese delle fate, aveva detto. Ma proprio non riuscivo a concentrarmi con Ron e Harry che mi guardavano e ridacchiavano nella Sala Comune. E anche il dormitorio delle ragazze era sorprendentemente rumoroso con le porte che si sbattevano e la gente che bisbigliava nei corridoi fino all'ora di andare a dormire. Così me l'ero svignata dalla festa di Natale per andare a meditare in una nicchia vicino alla porta della Torre di Grifondoro. 

La Professoressa McGrannit mi aveva detto che così tante persone non sono capaci di diventare Animagi perché sono aperti solo agli animali grandi e belli come i leoni o le tigri o gli orsi. Chi vuole spendere mesi di lavoro solo per scoprire che il proprio animale interiore è una sanguisuga o magari un moscerino?

Ma a me non interessava aumentare il mio ego, volevo solo sapere come funzionava tutta la faccenda. Avevo scorso tutto il dizionario degli animali da acaro a rinoceronte. Ora stavo meditando sulla s. Da qualche parte in quel dizionario avrei trovato qualcosa che poteva andare. Mi tolsi le scarpe e mi misi comoda, mi guardai in un piccolo specchio per circa un minuto in modo da non dimenticare com'ero, incrociai le gambe e chiusi gli occhi. Pronunciai le parole e mi concentrai sull'ormai familiare rituale di riscaldamento alla meditazione. Poi inizia con i tentativi. Salamandra?...no. ...Salmone?...no. Scarabeo? ...no. Scorfano?...no. Scorpione?...no. ...

Ci voleva un sacco di tempo, ma non mi importava; volevo finire la s quella sera ... alla fine... Scrofa?...no. 
Serpente...................................

Oh! Oh, mio dio!

Guardai nello specchio. Ero un serpente! Aahh! Ma non potevo non essere felice di avercela fatta, finalmente! Guardai ancora la mia immagine riflessa. Ero colorata vivacemente di rosso e giallo a righe nere. Decisamente carina, davvero. Wow, ho un'aria assolutamente velenosa! Forte!

Poi vidi un movimento nello specchio; c'era qualcosa dietro di me. Scattai all'indietro, sentendo qualcosa di delizioso nell'aria, e guardai nella direzione del sapore. Qualcosa di caldo e peloso, il suo sangue stranamente visibile che bruciava caldo sotto la pelliccia... lo afferrai tra le mie fauci e gli succhiai via la vita... e poi tutto finì.

...Oops. Beh, questo è stato davvero un errore. Mi chiedo se il topo sarà ancora nel mio stomaco quando mi ritrasformerò...

E poi cercai di ritrasformarmi... e non ci riuscii. Aaaaaahh!

Gli insegnamenti della Professoressa McGrannit mi sfilarono nel cervello. La forma segue la funzione. La mente sopra la materia. Non mangiare il cibo della terra delle fate altrimenti non potrai tornare per sette anni. Non farlo da sola. Oh, no!

Sapevo che la Professoressa McGrannit era ancora alla festa di Natale. In qualche modo dovevo andare da lei. In qualche modo dovevo farmi aiutare. Sette anni! Strisciai fuori dalla porta della Torre di Grinfondoro e ondenggiai più in fretta che potevo verso la Sala Grande.

Sta nevicando!
Le lastre di pietra erano gelate e umide e io iniziai a strisciare sempre più lentamente... Ah si. Sono un rettile a sangue freddo! Oh, noooo! Oh, no! Ma prima di morire congelata sentii dei passi avvicinarsi e poi fermarsi vicino a me. La voce di Hagrid, miglia sopra la mia testa, rimbombò,"Aahh! Un serpente!"

"E' un Falso Corallo. Non è pericoloso, benché la sua colorazione imiti effettivamente quella del serpente Corallo, che è estremamente velenoso. Rosso e giallo... forse è di un Grifondoro?" Era la voce del Professor Piton.

"Beh, se è di un Grifondoro sarà meglio portarlo alla Professoressa McGrannit." E Hagrid mi sollevò per la coda, molto fastidioso, ma le sue mani erano calde, fortunatamente. Si! Sono salva!

"Io non lo farei. Ha fatto troppi brindisi di Natale con Albus. Non credo che apprezzerebbe se le rifilassi un serpente stasera"

"Aah," disse Hagrid, "beh, ho un piccolo terrario giù a casa-"

Piton sembrò inorridito "-ho visto la tua bara da rettili! Dammi il dannato serpente! La darò a Minerva domani."

Nooooooo! Ma Hagrid stava cedendo. "La? Sai distinguerli?"

"Solo le ragazze hanno code arricciate così carine"

Piton pensa che la mia coda sia carina? Fui consegnata. Piton mi tenne delicatamente tra le mani, che erano molto più piccole e molto più fredde di quelle di Hagrid, e si salutarono. Poi Piton mi guardò negli occhi. "Ti sei messa in un enorme mucchio di guai. Solo un serpente di Grifondoro uscirebbe in inverno. Nessun animale rispettabile di Serpeverde sarebbe così stupido. Avrei dovuto lasciare che Hagrid ti ficcasse in quella miserabile scatola di vetro freddo."

Non avrei più avuto un’occasione del genere. Tirai fuori la mia piccola lingua biforcuta da serpente al più odioso insegnante della scuola. Bleeeee!!! Lui sollevò le sopracciglia e mi sistemò nella tasca del suo mantello. Caldo! Finalmente! E forse domani la professoressa McGrannit potrà aiutarmi.

Potevo sentire il professor Piton  parlare da solo mentre entrava nei sotterranei e scendeva le scale. "Che perdita di tempo! Solo perché lui odierebbe essere un eremita non significa che io non possa trovarlo uno spasso! Le feste di Natale fanno schifo. Avrei potuto fare un altro esperimento; e adesso è troppo tardi!"

Parli da solo. E con i serpenti. Sei matto.

Mi tirò fuori dalla tasca appena arrivammo al suo appartamento nei sotterranei. Ruotai la testa, guardandomi intorno. Pareti bianche. Scaffali. Mobili di quercia dall'aria normale. Non esattamente quello che mi aspettavo. "Che c'è?" mi disse "stai cercando le pile di teschi umani rosicchiati? Mi spiace, sono a lavare"

Perché non mi sorprende che tu faccia osservazioni maligne anche ai piccoli animaletti indifesi...

Mi portò in un'altra stanza e mi gettò su un letto. Camminò intorno al letto, mormorando e tracciando rapidamente un disegno nell'aria con la sua bacchetta. Poi accese il fuoco nel camino e se ne andò. Il fuoco sembrava invitante, così pensai di strisciare vicino e riscaldarmi, ma non riuscii a scivolare giù dal letto. Quell'incantesimo sconosciuto mi aveva intrappolata. Maledizione!

Il Professor Piton tornò dopo un po' di tempo. I suoi capelli erano bagnati ed era vestito con un paio di short e una maglietta con la scritta Snake Rule su un grosso serpente verde. Si sedette sul letto con una tazza e un piattino e un periodico dall'aria arcana.

Non l'avevo mai visto prima con dei vestiti babbani. Non si tira mai su neanche le maniche quando la lezione di pozioni diventa caotica. L'ombra indistinta del marchio sul suo braccio nudo mi ricordò il perché. Lo avrebbe coperto di nuovo che avesse saputo che ero umana?

Non sa chi sono... non voglio fissarlo. Allora guardai la rivista di alchimia che stava sfogliando. ... è davvero molto interessante.

Avevo ancora freddo, ma non avevo intenzione di avvicinarmi a lui per scaldarmi. Arrotolai la coda nel manico della tazza che aveva appoggiato sul letto. Sembrava proprio una bottiglia di acqua calda. Oh, perfetto! Mi attorcigliai in avanti cercando di ottenere una visuale migliore sull'articolo che stava leggendo mentre mi reggevo alla tazza con la coda. Il Professor Piton sembrò trovare divertenti i miei sforzi. "Un serpente che sa leggere. Non credo proprio."

Sibilai e feci sì con la testa furiosamente. Certo che posso!

"Beh, se lo dici tu, Miss Serpente. Ma non credo che un serpente possa leggere questo articolo più velocemente di me. Secondo me stai saltando le parti difficili." 

Beh, era proprio vero. Un po' perplessa mi voltai a rileggere la pagina precedente, cosa che lo fece ridere tra sé e sé. Mi sollevò e mi sistemò sul suo ginocchio, in modo che potessi vedere meglio il giornale. "Peccato che Hagrid ti abbia trovata per primo," disse. "Peccato anche che tu non sia verde. Se non fossi vestita da Grifondiota sarei tentato di tenerti. Perso un serpente? No, non l'ho visto. No, sono anni che ho questo serpente. Mi spiace, immagino dovrai comprarti un altro animale. Hahahahaha! 

Piton sembrava un bambino pestifero quando rideva. Effettivamente sembrava Ron. Lo guardai. Scommetto che ti guadagnavi continuamente un sacco di  punizioni da bambino. SE ti hanno mai scoperto... cosa che probabilmente non è mai successa...





Un'ora dopo il Professor Piton spense le luci e andò a dormire. Mi sistemò sotto le coperte, cosa che mi fece un po' impressione, ma il fuoco si stava riducendo a pochi tizzoni e la sua spalla era calda, così rimasi dov'ero. 

E' così strano.

Alla fine mi addormentai, ma anche nei miei sogni ero ancora un serpente.

Ero un serpente e vivevo su un melo ma le mele erano troppo grandi perché io potessi morderle, le mie fauci scivolavano via. Quanto è frustrante!

Poi arrivò il Professor Piton, prese da un ramo una mela con i segni delle mie fauci, ne staccò un morso e me lo offrì. Io assaggiai la polpa bianca e dolce e poi caddi dall'albero sulla terra e rimasi là stordita. Oh, no, la mela era avvelenata? O l'avevo avvelenata io con le mie fauci?

Il Professor Piton mi raccolse, mi tolse la polvere di dosso e mi rimise sull'albero. E allora mi sentii bene e andai ad assaggiare di nuovo la mela. Penso non sia avvelenata dopo tutto. Mmhh!





Forse l'appartamento del Professor Piton era nei sotterranei, ma aveva comunque una finestra. Mi sveglia lentamente con il sole negli occhi. Mi sgranchii, e mi ci volle un sacco di tempo. Che splendida giornata per strisciare! Hmm. Oh-oh. Questo era un pensiero molto serpentesco. E se fossi rimasta così per sempre? Forse se avessi provato a pensare pensieri meno serpenteschi...

Pensieri umani, pensieri umani... guardai il professor Piton, la cosa più vicina ad un umano che ci fosse nei paraggi al momento. Stava ancora dormendo. I capelli gli cadevano sul viso. Accidenti, devo essere un serpente proprio piccolo; il suo naso sembra grande come la mia testa da questa prospettiva

Una chiazza di sole scivolò sul Professor Piton e lui aprì un occhio. Ci guardai dentro. Ora, se fossi umana, cosa starei pensando? Hmm. Vorrei avere ciglia come queste. Peccato che io sia un serpente e non abbia neppure le palpebre. La luce del sole prendeva riflessi nocciola e verdi nei sui occhi neri. Improvvisamente mi sorrise e mi raggiunse con una mano e mi accarezzò sulla testa esattamente come io accarezzo Grattastinchi. Poi le sue lunghe dita si chiusero intorno a me e mi tirò più vicino... e mi diede un bacio sulla testa... proprio come io bacio Grattastinchi.

Ma! Mi ha baciata. Aaahhh! E poi ci fu una sensazione vorticosa e improvvisa dentro di me e ... mi ritrasformai. Ero umana di nuovo!

Il Professor Piton gridò e si allontanò da me con uno scatto. Io saltai dal letto e cercai di correre via, ma mi schiantai nella barriera invisibile. Maledizione, l’incantesimo è per me, non per i serpenti! Guardai Piton. Lui indietreggiò attraverso la barriera, e poi fece un gesto con la mano in direzione di essa. Non mi sembrava più di stare contro un muro di mattoni; adesso mi sembrava di essere incollata ad un enorme foglio di carta moschicida. Non riuscivo a staccare le mani e il ginocchio.

Il Professor Piton stava mormorando un incantesimo a voce troppo bassa perché io potessi sentire; la sua bacchetta volò nella sua mano e io sentii un improvvisa ondata di energia attraversare la barriera. Mi venne in mente che sorprendere un ex-Mangiamorte nel suo letto un paio di secondi dopo che si è svegliato è decisamente una cosa malsana da fare. Probabilmente pensava che fossi lì per ucciderlo. Oh mio dio! Mi farà esplodere con qualcosa! Urlai "Sono io, Hermione! Ero io il serpente!"

"Miss Granger?" Mi fissò con sospetto, come se mi avesse appena riconosciuta. "Cosa diavolo pensa di fare? E' una assassina sotto l'effetto dell'Imperius? O sta cercando di farmi licenziare?" In entrambi i casi sembrava che mi aspettasse la pena capitale; l'ira crescente della sua voce era molto al di là della cattiveria casuale che usava durante le lezioni.

"No! Per favore non mi uccida! Ero bloccata! Ieri è stato il mio primo giorno in quella forma. Stavo seguendo un progetto di studio indipendente con la professoressa McGrannit, forme di Animago, stavo solo facendo la meditazione, non pensavo che sarei riuscita a farla funzionare così presto e poi non sono riuscita a ritrasformarmi e sono andata a cercare la professoressa Mc Grannit perché mi aiutasse e... " stavo balbettando, ma sembrava mi credesse. Alla fine abbassò la bacchetta e la sensazione di energia nell'aria intorno a me si attenuò e poi sparì del tutto. "Mi dispiace davvero averla disturbata. Posso andare ora?" chiesi in modo un po' patetico.

Lui fece scattare il polso e il campo di forza intorno al letto svanì. Precipitai dal letto sul pavimento. Mi rimisi in piedi e cercai di allontanarmi aggirandolo. Volevo solo correre attraverso l'appartamento in modo da arrivare all'uscita, ma il mio orgoglio non me lo permetteva. Camminai con attenzione e con tutta la dignità a cui riuscii a fare appello. Il Professor Piton mi seguì fino alla porta. "Meno dieci punti da Grifondoro" disse e poi chiese "come è rimasta bloccata in forma di serpente?"

"Beh, ho... ho trovato un topo nel corridoio l'altra notte... e... prima di sapere quello che stavo facendo... l'ho mangiato... e poi non riuscivo a smettere di pensarci. Non volevo mangiarlo. Solo che è stato così automatico... e tutto il processo di cacciarlo... è stato così... e mangiarlo! ... io... io..."

"Si?" disse, e aprì la porta. Si stava ovviamente preparando a cacciarmi fuori.

"Ho una gran voglia di mangiare un'altro topo e sono vegetariana!!" esplosi.

Il professor Piton roteò gli occhi. "Vada via, Granger." 
"Si signore, solo un'altra cosa-"

Mi interruppe, guardandomi torvo. "- E' sicura che il tanto vantato coraggio di Grifondoro non sia solo sfacciata stupidità?"

"Ehm. Non comment. Mi... eh... piace la sua maglietta. Dove posso trovarne una?"

La mia domanda gli strappò il fantasma di un sorrisetto di apprezzamento. "La squadra di Quiddich di Serpeverde mi ha dato la mia" disse "può provare a chiedere a Malfoy Junior se ce ne sono ancora. Se questo è tutto, Miss Granger?"

Annuii e lui mi sbatté in faccia la porta. Rimasi lì per un secondo, poi mi voltai per andarmene, ma quello che sentii venire da dietro la sua porta mi obbligò a fermarmi. Feci un passo per avvicinarmi e poi improvvisamente, afflitta di nuovo dal coraggio di Grifondoro (o forse era curiosità o solo voglia di impicciarmi) appoggiai l'orecchio alla sua porta. "Mmmm, che topo buonissimo!" lo sentii dire e poi di nuovo quel suono. Sorrisi e me ne andai.

Non avevo intenzione di andare a casa camminando attraverso i sotterranei, anche se erano al coperto. Non avevo giacca, né cappello né scarpe, ma salii le scale e corsi a piedi scalzi sulla neve invernale verso la Torre di Grifondoro, riscaldata dal suono della sua risata.

Sembra davvero quella di Ron.





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Capitolo due: Sono un orso, e allora?

Questa traduzione da Melissa OKeefe! Grazie!

Teacher's Pet è tradotto anche
in Portoghese da Aline Carneiro,
in Russo da Vera Karamysheva,
in Francese da Lyz ,
& in 
Tedesco da Katharina

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