Alla Professoressa McGrannit non piaceva che ci
lavorassi da sola. Aveva detto che qualche volta le persone quando si trasformano
per la prima volta trovano l'esperienza troppo travolgente. Come essere trasportati
nel paese delle fate, aveva detto. Ma proprio non riuscivo a concentrarmi
con Ron e Harry che mi guardavano e ridacchiavano nella Sala Comune. E anche
il dormitorio delle ragazze era sorprendentemente rumoroso con le porte
che si sbattevano e la gente che bisbigliava nei corridoi fino all'ora di
andare a dormire. Così me l'ero svignata dalla festa di Natale per
andare a meditare in una nicchia vicino alla porta della Torre di Grifondoro.
La Professoressa McGrannit mi aveva detto che così tante persone non sono capaci di diventare Animagi perché sono aperti solo agli animali grandi e belli come i leoni o le tigri o gli orsi. Chi vuole spendere mesi di lavoro solo per scoprire che il proprio animale interiore è una sanguisuga o magari un moscerino?
Ma a me non interessava aumentare il mio ego, volevo solo sapere come funzionava tutta la faccenda. Avevo scorso tutto il dizionario degli animali da acaro a rinoceronte. Ora stavo meditando sulla s. Da qualche parte in quel dizionario avrei trovato qualcosa che poteva andare. Mi tolsi le scarpe e mi misi comoda, mi guardai in un piccolo specchio per circa un minuto in modo da non dimenticare com'ero, incrociai le gambe e chiusi gli occhi. Pronunciai le parole e mi concentrai sull'ormai familiare rituale di riscaldamento alla meditazione. Poi inizia con i tentativi. Salamandra?...no. ...Salmone?...no. Scarabeo? ...no. Scorfano?...no. Scorpione?...no. ...

Ci voleva un sacco di tempo, ma non mi importava; volevo finire la s quella
sera ... alla fine... Scrofa?...no.
Serpente...................................
Oh! Oh, mio dio!

Guardai nello specchio. Ero un serpente! Aahh! Ma non potevo non
essere felice di avercela fatta, finalmente! Guardai ancora la mia immagine
riflessa. Ero colorata vivacemente di rosso e giallo a righe nere. Decisamente
carina, davvero. Wow, ho un'aria assolutamente velenosa! Forte!
Poi vidi un movimento nello specchio; c'era qualcosa dietro di me. Scattai all'indietro, sentendo qualcosa di delizioso nell'aria, e guardai nella direzione del sapore. Qualcosa di caldo e peloso, il suo sangue stranamente visibile che bruciava caldo sotto la pelliccia... lo afferrai tra le mie fauci e gli succhiai via la vita... e poi tutto finì.
...Oops. Beh, questo è stato davvero un errore. Mi chiedo se il topo sarà ancora nel mio stomaco quando mi ritrasformerò...
E poi cercai di ritrasformarmi... e non ci riuscii. Aaaaaahh!
Gli insegnamenti della Professoressa McGrannit mi sfilarono nel cervello. La forma segue la funzione. La mente sopra la materia. Non mangiare il cibo della terra delle fate altrimenti non potrai tornare per sette anni. Non farlo da sola. Oh, no!
Sapevo che la Professoressa McGrannit era ancora alla festa di Natale. In qualche modo dovevo andare da lei. In qualche modo dovevo farmi aiutare. Sette anni! Strisciai fuori dalla porta della Torre di Grinfondoro e ondenggiai più in fretta che potevo verso la Sala Grande.
Sta nevicando! Le lastre di pietra erano gelate e umide e io iniziai a strisciare sempre più lentamente... Ah si. Sono un rettile a sangue freddo! Oh, noooo! Oh, no! Ma prima di morire congelata sentii dei passi avvicinarsi e poi fermarsi vicino a me. La voce di Hagrid, miglia sopra la mia testa, rimbombò,"Aahh! Un serpente!"
"E' un Falso Corallo. Non è pericoloso, benché la sua colorazione imiti effettivamente quella del serpente Corallo, che è estremamente velenoso. Rosso e giallo... forse è di un Grifondoro?" Era la voce del Professor Piton.
"Beh, se è di un Grifondoro sarà meglio portarlo alla Professoressa McGrannit." E Hagrid mi sollevò per la coda, molto fastidioso, ma le sue mani erano calde, fortunatamente. Si! Sono salva!
"Io non lo farei. Ha fatto troppi brindisi di Natale con Albus. Non credo che apprezzerebbe se le rifilassi un serpente stasera"
"Aah," disse Hagrid, "beh, ho un piccolo terrario giù a casa-"
Piton sembrò inorridito "-ho visto la tua bara da rettili! Dammi il dannato serpente! La darò a Minerva domani."
Nooooooo! Ma Hagrid stava cedendo. "La? Sai distinguerli?"
"Solo le ragazze hanno code arricciate così carine"
Piton pensa che la mia coda sia carina? Fui consegnata. Piton mi tenne delicatamente tra le mani, che erano molto più piccole e molto più fredde di quelle di Hagrid, e si salutarono. Poi Piton mi guardò negli occhi. "Ti sei messa in un enorme mucchio di guai. Solo un serpente di Grifondoro uscirebbe in inverno. Nessun animale rispettabile di Serpeverde sarebbe così stupido. Avrei dovuto lasciare che Hagrid ti ficcasse in quella miserabile scatola di vetro freddo."

Non avrei più avuto un’occasione del genere. Tirai fuori la mia
piccola lingua biforcuta da serpente al più odioso insegnante della
scuola. Bleeeee!!! Lui sollevò le sopracciglia e
mi sistemò nella tasca del suo mantello. Caldo! Finalmente! E forse
domani la professoressa McGrannit potrà aiutarmi.
Potevo sentire il professor Piton parlare da solo mentre entrava nei sotterranei e scendeva le scale. "Che perdita di tempo! Solo perché lui odierebbe essere un eremita non significa che io non possa trovarlo uno spasso! Le feste di Natale fanno schifo. Avrei potuto fare un altro esperimento; e adesso è troppo tardi!"
Parli da solo. E con i serpenti. Sei matto.
Mi tirò fuori dalla tasca appena arrivammo al suo appartamento nei sotterranei. Ruotai la testa, guardandomi intorno. Pareti bianche. Scaffali. Mobili di quercia dall'aria normale. Non esattamente quello che mi aspettavo. "Che c'è?" mi disse "stai cercando le pile di teschi umani rosicchiati? Mi spiace, sono a lavare"
Perché non mi sorprende che tu faccia osservazioni maligne anche ai piccoli animaletti indifesi...
Mi portò in un'altra stanza e mi gettò su un letto. Camminò intorno al letto, mormorando e tracciando rapidamente un disegno nell'aria con la sua bacchetta. Poi accese il fuoco nel camino e se ne andò. Il fuoco sembrava invitante, così pensai di strisciare vicino e riscaldarmi, ma non riuscii a scivolare giù dal letto. Quell'incantesimo sconosciuto mi aveva intrappolata. Maledizione!
Il Professor Piton tornò dopo un po' di tempo. I suoi capelli erano bagnati ed era vestito con un paio di short e una maglietta con la scritta Snake Rule su un grosso serpente verde. Si sedette sul letto con una tazza e un piattino e un periodico dall'aria arcana.
Non l'avevo mai visto prima con dei vestiti babbani. Non si tira mai su neanche le maniche quando la lezione di pozioni diventa caotica. L'ombra indistinta del marchio sul suo braccio nudo mi ricordò il perché. Lo avrebbe coperto di nuovo che avesse saputo che ero umana?
Non sa chi sono... non voglio fissarlo. Allora guardai la rivista di alchimia che stava sfogliando. ... è davvero molto interessante.
Avevo ancora freddo, ma non avevo intenzione di avvicinarmi a lui per scaldarmi. Arrotolai la coda nel manico della tazza che aveva appoggiato sul letto. Sembrava proprio una bottiglia di acqua calda. Oh, perfetto! Mi attorcigliai in avanti cercando di ottenere una visuale migliore sull'articolo che stava leggendo mentre mi reggevo alla tazza con la coda. Il Professor Piton sembrò trovare divertenti i miei sforzi. "Un serpente che sa leggere. Non credo proprio."
Sibilai e feci sì con la testa furiosamente. Certo che posso!
"Beh, se lo dici tu, Miss Serpente. Ma non credo che un serpente possa leggere questo articolo più velocemente di me. Secondo me stai saltando le parti difficili."
Beh, era proprio vero. Un po' perplessa mi voltai a rileggere la pagina precedente, cosa che lo fece ridere tra sé e sé. Mi sollevò e mi sistemò sul suo ginocchio, in modo che potessi vedere meglio il giornale. "Peccato che Hagrid ti abbia trovata per primo," disse. "Peccato anche che tu non sia verde. Se non fossi vestita da Grifondiota sarei tentato di tenerti. Perso un serpente? No, non l'ho visto. No, sono anni che ho questo serpente. Mi spiace, immagino dovrai comprarti un altro animale. Hahahahaha!

Piton sembrava un bambino pestifero quando rideva. Effettivamente sembrava
Ron. Lo guardai. Scommetto che ti guadagnavi continuamente un sacco di
punizioni da bambino. SE ti hanno mai scoperto... cosa che probabilmente non
è mai successa...
|