Il cucciolo del professore


Un racconto di  Didodikali ambientato nell'universo di Harry Potter
I personaggi appartengono a J.K. Rowling!
Ma le illustrazioni sono di Didodikali.
Questo racconto è sconsigliato ai minori di 13 anni.

Capitolo Due
Sono un orso, e allora?

Parla Minerva
Bussai alla porta di Severus con, devo ammetterlo, una inspiegabile allegria. Quando aprì, nonostante fosse pomeriggio inoltrato, indossava ancora, sotto la vestaglia, la maglietta di cui Miss Granger mi aveva parlato. "Buon Natale, Severus," dissi.

"Minerva" disse a denti stretti. I compiti di pozioni che stringeva in mano si spiegazzarono tra le sue dita.

"Bella maglietta. Dove-"

"Oh, per Merlino! Malfoy! Chiedi a quel piccolo secchione di Malfoy! Ora vattene!" Cercò di sbattere la porta, ma il mio piede era già pronto ad impedirlo.

"Poppy è in vacanza, così mi chiedevo se tu avessi un po' di quella pozione per i postumi dell'alcool. E non urlare. Per favore"

Sospirò. "E io che speravo tanto di evitarti fino all'anno prossimo. Daccordo; vado a controllare." Con un cenno del capo mi invitò ad entrare ed io feci un passo nel suo alloggio. Rimasi in attesa nel soggiorno mentre lui apriva la porta che dava direttamente dal suo appartamento sulla dispensa delle pozioni. Lo osservai con discrezione mentre apriva sportelli e cassetti e li sbatteva.

Tornò con un'aria piuttosto disgustata. "Non ho provviste di quella pozione, e sembra che le mie scorte siano state razziate di vischio - sicuramente per scopi frivoli- così non ne posso preparare altra. I rifornimenti per il prossimo trimestre non arriveranno prima di un paio di giorni" disse, e con grande riluttanza aggiunse "Potremmo controllare le scorte di Poppy su in infermeria. Gli studenti hanno meno accesso al suo magazzino."

Avevo pianificato di causare un ritardo nella solita abitudine di Severus di marciare per la scuola alla ricerca di combinaguai, in modo che Hermione potesse mettere in pratica la sua deliziosa idea natalizia senza che lui notasse il suo sospetto ritardo alla festa. Un'ora di ritardo nei sotterranei sarebbe stata perfetta, ma un'ora in infermeria era un'ottima alternativa. Annuii e immediatamente desiderai di non averlo fatto. Oh. La mia testa voleva davvero quel rimedio per i postumi dell'alcool. Quando imparerò che nessuno può tenere testa ad Albus alle feste?

Severus sollevò le braccia con aria di sconfitta, cosa che lo fece assomigliare più del solito ad un grosso pipistrello svolazzante. "Dammi solo il tempo di vestirmi" disse, e scomparve nelle sue stanze. Tornò immediatamente assomigliando sempre ad un pipistrello svolazzante ma più ordinato, mi invitò ad uscire, chiuse la porta con un incantesimo, e mi precedette fuori dai sotterranei.

"Miss Granger mi ha informato della sua avventura ieri notte" dissi.

"Lo supponevo" Severus infilò le mani nelle maniche e mi fece l'onore di un sguardo gelido.

"Sembrava molto presa da te" dissi e mi morsi un labbro per reprimere una risata sguaiata e poco signorile.

Severus sembrò leggermente sorpreso, poi roteò gli occhi. "Dille di mettersi in fila dietro le ragazze di Serpeverde. E Voldemort."

"Voldemort!?"

"Decisamente, L'ultima volta che l'ho incontrato era pieno di attenzioni per me."

"Non è vero."

Ci fu una scintilla di qualcosa nei suoi occhi che assomigliava in maniera sospetta ad umorismo. "Si che lo è. Senti, prenderò il Veritaserum e ti racconterò la stessa storia."

Sollevai le sopracciglia. "Non ho sentito dire che hai sviluppato  una tolleranza al Veritaserum prendendolo tutti i giorni? Raccontamente un'altra."

Severus mi lanciò uno sguardo rapido e penetrante. "Albus te l'ha detto? Perfetto. Hmmm. Tu ti fidi di me quanto io posso volare senza scopa, giusto?"

Questo non è vero. Io mi fido di lui. Albus mi ha detto che quando è in pericolo Severus può mentire sotto l'effetto del Veritaserum abbastanza bene da ingannare sia Voldermort che Fudge, ma quando non è in pericolo le parole che escono dalla sua bocca sono il più delle volte la semplice, fastidiosa, poco invitante realtà. Beh, il più delle volte. Se lo vuole davvero, può mentire su qualunque cosa.

Lo presi sottobraccio. "Oh, non so. Se potessi trasformarti in un pipistrello penso volaresti molto bene."

"Ooooh. Minacciami ancora. Lo sai che mi piace." Ed è vero. Severus di solito è riservato al limite della timidezza, affronta male sia i complimenti che le critiche, parlare del suo passato lo rende furioso, parlare del suo futuro lo rende depresso e non gli interessa la semplice conversazione. Così rimane solo il provocarlo senza pietà, cosa che se fatta con cura sembra piacergli davvero molto.

E naturalmente Severus sa tenerti testa. Entrammo nel castello e vedemmo subito Draco che rideva mentre Hermione si infilava in una maglietta dall'aria familiare. Severus quasi rise forte. "Ma guarda, Minerva, il giovane Malfoy ha trasfigurato la tua migliore allieva in una ragazza pon pon di Serpeverder. Che mago!"

Per quanto questo fosse seccante Hagrid, che non sa mantenere un segreto nemmeno sotto giuramento, stava girando l'angolo. Avevo promesso di aiutare Hermione con la sua sorpresa e non sarebbe più stata una sorpresa se fossimo rimasti lì in giro. Afferrai Severus per il braccio e lo trascinai via dal gruppo verso l'infermeria.

Appena fummo soli lo guardai e vidi che sorrideva ancora leggermente. "Stai passando un buon Natale?" Gli chiesi.

"Adeguato" disse.

"Cosa lo renderebbe perfetto? Dimmi, cosa vorresti DAVVERO per Natale?"

"La testa di Voldemort su un piatto d'argento,"disse e mi guardò speranzoso come se io potessi tirare fuori dal mio mantello un oggetto così semplice e consegnarglielo.

Risi e cercai nelle tasche. "Che ne dici di una cioccorana invece?"

"Hmm," disse distrattamente, ma prese la rana.

Entrammo nell'infermeria e Severus andò direttamente alle scorte di Poppy. Cercò tra le sue provviste, disse "Ha!" quando trovò il vischio e iniziò a preparare la pozione.

E' l'insegnate più giovane qui, e fatta esclusione per i nostri professori di Difesa contro le Arti Oscure che cambiano di continuo, è quello che è arrivato per ultimo. Me lo ricordo ancora da studente. E qualche volta mi dimentico che il tempo è passato e che lui è qui da anni, ma è un insegnante e si vede. Lo osservai preparare la pozione con la sua disinvoltura da maestro, che mi sorprende ancora. Rischiai la semplice conversazione di nuovo. "Ti piace insegnare?" gli chiesi.

"Si." Sollevò lo sguardo, trasalendo. Ha! Ti ho colto alla sprovvista.

"Perché?" chiesi. Merlino, quanto ho bevuto l'altra notte? Penso di essere ancora ubriaca.

"Mi piace andare in laboratorio ogni giorno e mi piace terrorizzare i bambini. Insegnare combina i miei due hobby preferiti."

Risi, cosa che lo infastidì. "Perché pensi che stia scherzando? Albus ti ha detto che sono sempre sotto l'effetto del Veritaserum, donna insopportabile. Smetti di farmi domande stupide!"

Spinse via dal fuoco la pozione che sobbolliva, ne versò un po' in una tazza, la completò con qualcosa etichettato essenza di lumaca e me la passò.
Ne presi un sorso ed ebbi un conato. Era come bere profumo economico mal fermentato. "Deve
necessariamente avere questo sapore disgustoso?"

"Si. L'ambragrigia di Poppy è particolarmente fresca. Bevi; mi sta venendo fame."

E' così tanto tempo che non lavoro alle pozioni che ricordo molto poco. "Ambragrigia?" dissi, incolpando la memoria.

"Vomito di balena," confermò con una certa soddisfazione.

Guardai nella tazza e mi acciglia. "C'è qualcosa che non va; è davvero terribile"

"Via!," disse. Prese la tazza e bevve. "Visto," disse. Versò altro liquido nella tazza, la mise nella mia mano e poi improvvisamente divenne pallido e afferrò il bordo del tavolo.

Lo guardai. "C'è qualcosa che non va."

"No, sono io. Reazione con il  Veritaserum. Non lo sapevo." Parlava affannosamente e la sua voce suonava sempre più strozzata. "Quello di Poppy non è vischio normale. Il suo è tagliato con un falcetto d'argento in una notte di luna nuova. Non ha messo l'etichetta, quella strega incompetente. Oh, mal-" E poi Severus sparì e al suo posto apparve un orso polare di due metri e mezzo.

"Beh, se sei sicuro che per me va bene,"dissi. Mi tappai il naso e buttai giù il resto della pozione, e sentii il mal di testa sparire all'istante. E sono anche sobria! Eccellente!

L'orso polare sedeva sul pavimento e mi guardava con tondi occhi neri e brillanti. La forma di  Animago di Severus è tra le più inutili che che io abbia mai visto per spiare o anche solo andare in giro in un clima temperato, cosa che gli ha sempre dato sui nervi. "Non ti ritrasformi?" chiesi.

"Raaaaaargh!" disse.

"Reazione con il Veritaserum, hai detto? Vuoi dire che sei bloccato così?" Iniziai a pulire il tavolo di Poppy. "Per quanto tempo?"

Severus l'orso polare scrollò le spalle ed emise un gemito sepolcrale. Lavai il calderone di Poppy e lo riposi. Poi aprii la porta dell'infermenria e feci uscire Severus. Lui esultò e si incamminò verso i sotterranei. "Severus, puoi annullare l'incantesimo alla porta con la tua bacchetta incorporata in forma di Animago?"

L'orso polare si fermò.

"Pensavo avessi detto che avevi fame," dissi.

Severus ululò di frustrazione. Poi si girò e mi accompagnò nella Sala Grande per la Festa di Natale. Gli sorrisi e lui ringhiò. Beh, questo sarà divertente.




E ci induce in tentazione...

Il nostro viaggio in infermeria era riuscito a farci arrivare un po' in ritardo alla Festa di Natale. Ci eravamo persi il discorso di Hagrid, e  Draco e Hermione erano tornati da chissà dove erano stati, e il piccolo tavolo era pronto e in attesa.

Ci fissarono tutti quando io e Severus entrammo. Harry sembrava  colpito."Qualcuno le ha regalto un nuovo cucciolo per Natale?" mi chiese.

"No. Questo è il Professor Piton. E'... Eravamo... uh..." Hmm. Severus come preferirebbe che spiegassi? Lo guardai sperando che mi desse un aiuto ma lui mi guardò con aria assente. "Si, beh, oggi è un orso polare. Hey, quel tacchino sembra proprio buono!" dissi e mi sedetti accanto ad Albus.

Albus diede una strizzatina al mio ginocchio sotto la tovaglia in segno di saluto, e sorrise all'orso bianco che si sistemava al tavolo. "Sembra che tu stia avendo delle vacanze divertenti, Severus."

"Aaaahrurh," disse l'orso polare con nonchalanche.

Harry lo fissò e ridacchiò. "Cosa le è successo? Non può toglierci punti così, vero! Haha!"

"Mister Potter!" dissi, ma Severus prese la situazione tra le...ehm.. zampe. Si sollevò minaccioso, sbattè una zampa sulla tovaglia e si allungò di un metro buono per bloccare la testa di Harry tra le sue fauci. Righiò e sistemò gentilemente le sue zanne di dieci centimentri intorno alle orecchie di Harry, poi lo lasciò andare.

Harry sbattè gli occhi attraverso la bava. "Capisco cosa intende, signore" e iniziò a pulirsi la faccia con il tovagliolo.

Severus tornò a sedersi con fare burbero, poi notò che Hermione era seduta accanto a lui, fremente e sorridente. Guardò la chiazza di bava che aveva fatto cadere nel suo piatto e si allungò per pulirla con il dorso della zampa. "Ruuowrh," disse.

Albus si alzò con la bacchetta in mano. "Permettimi di aiutarti, Severus," disse e fece ondeggiare alcune scintille gialle verso l'orso.

Severus ringhiò e cercò di abbassarsi. "Grrowrooorarrrraaaarooorootanto vale che mi spedisci direttamente da Voldermort così la faccio finita con questa vita miserabile, tu vecchio strambo manipolatore e zuccheroso. ...Oh. Bene, ma pensa, ora sono un orso parlante. Grazie molte, preside."

Albus ammiccò nella sua direzione. "Quando vuoi, Severus."

"Passatemi il prosciutto, per favore," disse Severus. Hagrid e Draco passarono il prosciutto fino all'altro capo del tavolo. Severus afferrò l'intero prosciutto con le faucie lo mise nel suo piatto. Ci fu un momento di silenzio generale e poi tutti decidemmo che in effetti preferivamo il roast beef e il tacchino.

Iniziammo tutti a passarci i piatti, e nella confusione la stranezza di un professore orsino a capo tavola che masticava con delicatezza un prosciutto senza usare le posate fu dimenticata.

Sopra al chiasso della conversazione Albus mi chiese, "Stai indossando il mio regalo?"

"Foooorse," dissi..

La mano di Albus toccò di nuovo il mio ginocchio e si mosse tastando lungo la mia coscia finchè non fu sicuro che stavo effettivamente indossando le calze autoreggenti a righe che mi aveva regalato. Se possibile, il sorriso di Albus si allargò ancora di più. Forse gli angoli della bocca si sarebbero toccati dietro la sua testa e la parte superiore sarebbe caduta.

Diedi un colpetto gentile alla sua mano. "Più tardi, tigre."

"Oh."

Mangiai le verdure e origliai mentre Severus e Hermione conversavano con calma sulle tecniche per insegnare le forme di Animago. Ero piuttosto difficile sentirli su Harry e Draco che parlavano - ovviamente - di Quidditch. Forse si poteva definire meglio come litigare di Quidditch; si stavano decisamente riscaldando.

"Merlino, è caldo qui. Qualcuno apra una finestra," disse Severus.

"Non fa caldo qui; sei tu che sei un orso polare. Vai a rotolarti nella neve," disse Hagrid. "Hai anche un bel mantello bianco. Molto... natalizio."

Zanne di dieci centimetri possono rendere un ghigno decisamente impressionante. "Natalizio," disse Severus. "Ti sembro una renna con il naso rosso?"

Hagrid gli allungò un bicchiere di sidro. "Aah. Bevi qualcosa di fresco, orso.... ehm."

Severus immerse la sua lingua nera nel bicchiere. "Puah. Agli orsi non piace il sidro. E' ancora troppo caldo qui. Penso che farò due passi fuori, a prendere un po' d'aria fresca."

Anche Hagrid si alzò. "Vengo con te. Ci rotoliamo nella neve?"

".......No."

"Ti sfido a fare un angelo nella neve."

"Assolutamente no," disse Severus.

"Scommetto che posso fare un angelo nella neve più bello del tuo," disse Hagrid.

L'orso lo guardò. "...quanto miele hai?"

Hagrid aprì la porta. "Punto tutto quello che ho nelle tasche."

"Uhm. Cos'hai nelle tasche? A parte garze, sterco di schiopode e briciole di cibo per cani. Stiamo parlando di denaro qui, giusto?" disse Severus e uscì fuori nel buio conHagrid.

Il resto di noi rimase seduto in soddisfatto e silenzioso torpore per alcuni minuti. Alla fine  Albus fece scomparire i piatti. La tovaglia si scosse da sola e le briciole scomparververo. Nuovi piatti per l'ultima portata, il dolce, comparvero sul tavolo.

Hermione fece capolino dietro ad Harry per chiedere nervosamente a Draco, "Quando pensi che arriverà?" Harry fece una smorfia.

Improvvisamente alcuni tizzoni si rovesciarono dal camino sul pavimento. "Ora," disse Draco.

Hermione e Draco saltarono in piedi e insieme afferrarono una piccola scatola di cartone che era spuntata dal fuoco. Mi affrettai anch'io, per ispezionare quello che era arrivato. "Lasciate che lo veda," dissi.

"Non c'è tempo! Arrivano!" Draco colpì la scatola con la bacchetta, facendola diventare verde, poi corse verso il tavolo mentre Hagrid e Severus rientravano.

"Grazie di niente, zotico squattrinato" disse Severus, scuotendo via la neve dal mantello. Oh, guarda, è tornato umano. L'effetto del vischio deve essersi esaurito.

Hagrid diede una pacca sulla spalla all'uomo più basso al suo fianco.

"Oh!" disse Severus. "Giù le mani, mostro. E se non stai zitto a proposito del tuo stupido segreto mi faccio un incantesimo di memoria da solo."

"Oh, no!" dissi. "Hagrid non ti ha detto niente, vero?"

Severus mi guardò. "No, ma vederlo chiudersi la bocca con le sue stesse mani è patetico. Davvero, Hagrid, non prenderti il disturbo. Non ti ricorderesti niente comunque."

"No, penso di farcela a tenere a freno la lingua abbastanza a lungo," disse Hagrid.

"Hmmm." Severus si sistemò sulla sedia che non aveva usato in forma di orso.

"Sorpresa," disse Hagrid.

"Argh!" Severus notò la scatola sul suo piatto, trasalì e poi guardò Hagrid. "Non vedi l'ora di farti avvelenare, vero? Sei un uomo morto."

Hagrid fece un cenno con la mano. "Oh, non è da parte mia."

Hermione disse, "Sì che lo è! E' da parte di Hagrid, mia e di Draco!"

"E' stata un'idea della ragazza" disse Hagrid, indicando Hermione.

Hermione a sua volta indicò Hagrid. "Tu l'hai trovato," disse lei. "E Draco ci ha aiutato ad evitare il-- beh, lasciamo perdere. E' legale adesso. Il semaforo rosso della burocrazia è verde"

Avevo pensato che quella di Hermione fosse una buona idea e avevo dato il mio permesso. Le conoscenze di Hagrid avevano trovato il serpente e Draco, che era stato invitato a partecipare sulla base del fatto che un regalo da un Malfoy sarebbe stato più difficile da rifiutare per Severus, si era rivelato più utile di quanto avremmo immaginato. Sembrava una buona idea allora, ma Severus si stava rivelando più ostinato del previsto.

"Legale? Oh, no. Io non faccio e non accetto regali di Natale, e di sicuro non da studenti," disse. Severus sembrava irritato e imbarazzato. Fatta eccezione per quanto insegna, Severus è sempre a disagio quando si trova al centro dell'attenzione.

"Solo per questa volta, Severus. Stai al gioco" Solo Albus è capace di obbligare Severus quando fa così.

Severus studiò la scatola con aria dubbiosa. "E' meglio per voi che non sia qualcosa di costoso."

Hagrid fece un gesto gioioso in direzione dei ragazzi. "Abbiamo diviso il prezzo e non è stato costoso."

La scatola si agitò leggermente. Severus notò i piccoli buchi sui fianchi della scatola e sembrò inorridito. "Oh, no! E' uno schipode."

"Non è vero! La apra!" Draco e Hermione saltavano su e giù. Harry sembrava solo annoiato.

Severus fece un tentativo, ma sarebbe sembrato molto più torvo e minaccioso se non fosse anche arrossito un po'. Sollevò il coperchio. Una testolina verde sbirciò fuori dala scatola e allungò la lingua verso di lui..

Hagrid disse, "E' appena uscito dall'uovo. E' un-"

"- un serpente verde liscio. Lo so. Opheodrys vernalis. Dove lo avete trovato?" E poi sembrò realizzare quanto era questo suonato  impaziente e sembrò improvvisamente mortificato.

Hagrid fu evasivo. "He he. Ti piace?"

"Beh. .......ehm......Io....." Severus sembrava triste. Aprì la bocca--

"-Severus," disse Albus e quando l’uomo più giovane lo guardò , Albus agganciò il suo sgardo. "Non ha un animale domestico al momento," disse Hermione. "E ha detto che le piacciono i serpenti verdi." Il suo sguardo passava da Albus a Severus, seguento la conversazione silenziosa tra il professore e il preside.

"....E’ vero," fu obbligato ad ammettere Severus alla fine.

"Quindi, la terrà?" chiese Hermione ansiosamente.

"Io...ehm....si. Grazie."

"E’ l’ora del dolce!" disse Albus con improvvisa e inaspettata misericordia, e mentre il dolce appariva magicamente, ognuno tornò alla sua sedia. Draco tornò alla sua discussione di Quidditch con Harry e Hagrid si servì due volte di dolce.

Severus declinò il dolce e lasciò che il suo nuovo cucciolo si allungasse sul suo piatto da dessrt.. Hermione sorrise provocandolo. "Dormirà nel suo letto, Professore?"

Severus guardò la ragazza restringendo gli occhi. "No, è troppo piccola. Prenderò in prestito il terrario di Hagrid"

"Quella scatola di vetro freddo? Oh, questo è crudele"

Severus contemplò il piccolo serpende. "Sì. Sì, lo è."

Spiando dall’altro lato del tavolo, potevo solo chiedermi se Severus stava dicendo la verità, questa volta. Povera me. Non lo so davvero più.

Non c'è amore più grande di quello senza un oggetto,
non c'è lavoro più soddisfacente di quello senza uno scopo.

Fine. =)
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Il secondo capitolo di questa storia è un tentativo
per il 2002 Christmas fic challenge del WIKTT group.
Avevo iniziato questo capitolo, ma leggendo il challenge ho davvero avuto l'ispirazione per finirlo.
Sfortunatamente ho scritto COSI' in fretta e così di getto che non ho rispettato i primi due requisiti
così non sono neppure sicura che la mia storia venga accettata. Oh, beh, mi sono divertita comunque. =)

Questa traduzione da Melissa OKeefe! Grazie!

Teacher's Pet è tradotto anche
in Portoghese da Aline Carneiro,
in Russo da Vera Karamysheva,
in Francese da Lyz ,
& in 
Tedesco da Katharina

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